Come pulire e proteggere il Silver Plated e il Gold Plated

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Come pulire e proteggere il Silver Plated e il Gold Plated

Come conservare i gioielli sempre splendenti – I Rosari

I gioielli vanno trattati con cura in ogni momento, da quando li indossi a quando li riponi affinché conservino la loro bellezza originaria. Scopri con noi i comportamenti da evitare e le regole da seguire.

A cosa stare attenti per non rovinare i gioielli

La conservazione di un gioiello inizia nel momento in cui lo indossiamo. Ecco allora alcuni momenti e abitudini “rischiose” per i nostri gioielli:

Attenti al profumo

Attenti all’ acqua

Attenti all’attività sportiva

I gioielli non devono entrare in contatto diretto con i profumi e altri prodotti che usate per la vostra igiene personale perché l’alcool che essi contengono può deteriorarli. In particolare le pietre semidure come il corallo, il turchese, il lapis, la malachite e le perle potrebbero macchiarsi.

L’acqua, che sia quella del mare o quella della piscina, può corrodere sia le parti di giunzione del gioiello che rendere le pietre appannate, meglio dunque lasciare ben custodito il gioiello prima di tuffarsi!

Un gioiello andrebbe protetto dallo sfregamento e dagli urti, evitiamo quindi di indossarli quando pratichiamo sport!

Gioielli, conservali ma dove?

L’esposizione all’aria e alla luce ossida e opacizza i gioielli in argento. Se vi siete liberate delle scatoline che contenevano il vostro gioiello nel momento in cui vi è stato regalato, non temete, riponetelo in sacchetti morbidi di velluto che potete trovare facilmente nelle cartolibrerie o nei negozi di accessori, in questo modo il tuo gioiello in argento sarà al riparo dall’ossigeno contenuto nell’aria. Il posto migliore dove mettere il sacchetto morbido di velluto è un posto lontano dall’umidità e da fonti di calore, perché solo così il processo di ossidazione del tuo gioiello in argento viene decelerato. Ti consiglio inoltre di usare un sacchetto per ogni gioiello, perché il contatto tra i diversi gioielli rischia di farli graffiare! E se non avete sacchetti morbidi di velluto potete sempre usare un portagioie con gli scomparti separati.

Sapete invece quale è il posto migliore dove conservare le perle? La vostra pelle! Una perla se disidratata può diventare opaca e morire, l’umidità della pelle favorisce invece favorisce il suo splendore.

Conservare i gioielli, i comportamenti da seguire

La pulizia dei gioielli è un comportamento da seguire per conservare i gioielli, deve essere fatta con regolarità, solo in questo modo la pulizia ti aiuterà a mantenere la bellezza originaria del tuo gioiello. Sai come pulire i tuoi gioielli? Le perle ad esempio vanno pulite con acqua e sapone neutro e poi asciugate con un panno umido e morbido.

Un altro comportamento da seguire per conservare i gioielli è quello di controllarli periodicamente, soprattutto quelli che indossate più spesso per assicurarvi che ad esempio non ci sia nessuna pietra “allentata”. Se invece indossate perle controllate il buon mantenimento del filo delle perle, anzi ti consigliamo di fare “reinfilare” le perle dal gioielliere almeno una volta l’anno.

Conservare i gioielli, i comportamenti da evitare

L’errore più comune che si fa quando si toglie un anello è facendo pressione direttamente sulle pietre montate. E’ un comportamento da evitare perché in questo modo con il tempo si allentano le montature e si rischia di perdere le preziose pietre del vostro gioiello. Un comportamento che andrebbe evitato anche quando si chiudono collane, spille o orecchini con pietre preziose, meglio fare pressione sull’oro e non sulle pietre montate.

Come far durare più a lungo i tuoi gioielli e bijoux

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Come pulire e proteggere il Silver Plated e il Gold Plated

Come pulire e proteggere il Silver Plated e il Gold Plated

Un oggetto in metallo conserva il suo splendore grazie ad una corretta manutenzione e riparazione.

Sempre all’avanguardia e grazie all’eccellente lavoro di Ricerca e Sviluppo la MIOTTO, utilizza nei propri articoli in Silver Plated una speciale tecnica di passivazione per contrastare l’ossidazione dell’argento. Questo processo consiste nella formazione di un sottile film che contrasta la diffusione dell’agente ossidante, nel caso specifico dell’argento l’ossigeno.

Il fenomeno dell’ossidazione negli articoli in argento ed argentati è del tutto naturale, per questo NON è da considerarsi un difetto ma come un percorso naturale di questo splendido materiale.

Per mantenere gli oggetti sempre brillanti è consigliabile utilizzarli quotidianamente, altrimenti conservali in panni di stoffa ed in posti asciutti perché a contatto con l’aria si ossidano ad eccezione dell’oro che non si ossida e rimane sempre lucente e uniforme. L’ossidazione dell’argento non è da considerarsi un difetto ma una caratteristica di questo metallo.

Per la pulizia e la lucidatura dell’argento ed argentati, esistono numeri prodotti in commercio che si distinguono per l’efficacia e la rapidità d’uso ma per far tornare a brillare gli oggetti dopo l’utilizzo basta acqua e sapone neutro avendo cura di asciugare molto bene gli oggetti con un panno morbido.

Per la pulizia dell’oro NON utilizzare gli stessi prodotti utilizzati per la pulizia dell’argento. Un semplice panno morbido basterà a donargli la sua lucentezza. Con acqua e sapone neutro invece, rimuoverete lo sporco. L’importante è ricordarsi di asciugare molto accuratamente gli oggetti.

Suggeriamo infine sia per oggetti in silver che in gold plated, di non usare sostante abrasive come limone, aceto, sale, parmigiano, cola perché corrodono le superfici.

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Utilizzare un panno morbido, ad esempio in microfibra, ma anche in cotone va bene, in modo da evitare abrasioni accidentali. Se presenti aloni aggiungere un prodotto per vetri non a base alcolica, o un detergente non acido come del sapone diluito. Spruzzarne una piccola quantità sul panno e passarlo sulla superficie. Il plexiglass è un materiale atossico ed essendo reversibile alle alte temperature, rende gli scarti nuova materia prima al 100%. Avere cura dell’ambiente non è solo un dovere ma anche un’opportunità!

LACCATI

Anche per la manutenzione e la pulizia di articoli laccati si consiglia di utilizzare un panno morbido inumidito con acqua e poco sapone neutro. Non utilizzare assolutamente spugnette abrasive, sgrassatori aggressivi, acidi, alcool o prodotti non adatti alla pulizia delle superfici laccate, che potrebbero alterarne il colore o addirittura rigare la superficie.

Ricordiamo che il nostro laboratorio è sempre aperto per aiutarvi a preservare lo splendore dei vostri oggetti perché a differenza di altri materiali, che una volta danneggiati non possono più essere recuperati, è sempre possibile intervenire per riportare gli oggetti in metallo alla loro bellezza originale ---

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COME PULIRE E CONSERVARE L'ARGENTO

L'argento è un metallo molto affascinante, con caratteristiche di lucentezza ed eleganza. Possedere oggetti in argento significa dare un tocco di raffinatezza all'ambiente oppure indossare gioielli che diventano dettagli di stile.

Conoscere come pulire e conservare l'argenteria, come pure il silver plated, non richiede di essere degli esperti nel settore, sebbene si tratti di materiali delicati e che richiedono la dovuta attenzione. Esistono diversi sistemi per restituire lucentezza all'argenteria di casa, agli oggetti in silver plated, come a quei deliziosi ninnoli in argento che sono diventati ossidati. Tuttavia, alla base, è sempre necessaria una corretta conservazione di questi metalli per non ritrovarsi a combattere contro i comuni problemi di ossidazione, più o meno importanti.

DISTINGUERE I VARI TIPI DI ARGENTO

La conoscenza del materiale con cui è stato fatto un oggetto diventa essenziale per provvedere alla sua manutenzione, ovvero per eseguire l'opportuna conservazione ed una corretta pulizia

Gli oggetti in argento riportano losanghe e punzonature di diverso tipo, come ad esempio 950, 900, 925 oppure 800. Questi loghi e marchi variano avuto riguardo al luogo di produzione ed all'anno di realizzazione.

L'argento si rivela un materiale versatile ed abbastanza duro, per questo spesso viene unito ad altri metalli per semplificarne la sua lavorazione. Quando l'argento viene legato con altri metalli, come con il rame e nichel, oppure impiegato come placcatura, prende il nome rispettivamente di sheffield plate (anche noto come old sheffield plate) oppure di silver plated. Argento, sheffield plate e silver plated vanno ben distinti da altre leghe. Ad esempio, l'alpacca, comunemente nota anche come alpaca oppure come argentone, è invece una semplice mistura metallica, con presenza anche di nichel, che imita molto bene l'aspetto dell'argento nuovo.

I NEMICI DELL'ARGENTO

Il principale nemico dell'argento e delle sue derivazioni, quali sheffield plate ed il silver plated, è sicuramente l'ossidazione, caratteristica naturale di questo prezioso metallo.

Il perché l'argento si annerisca è dovuto alla sua esposizione all'aria, la quale contiene diverse sostanze capaci di attivare il solfuro d'argento, ovvero il vero responsabile dell'annerimento. Inoltre soffre dall'esposizione a particolari condizioni, come il calore e l'umidità possono determinare l’annerimento dell’oggetto ma ricordiamo che questo fenomeno NON è un difetto e NON danneggia l’argento.

COME CONSERVARE L'ARGENTERIA ED IL SILVER PLATED

Per prevenire l'ossidazione degli articoli in argento non verniciato, anche quelli di uso quotidiano, come posate, gioielli, vasi, soprammobili, cornici, vassoi, samovar, teiere, sottopiatti, alzate, centri tavola, candelabri ed altri utensili bisogna partire da alcune buone abitudini.

La prima cosa da fare è quella di custodire l'argenteria con la dovuta accortezza. Resta sempre preferibile prediligere un luogo fresco ed asciutto, al riparo da umidità e dall'aria calda. In caso di inutilizzo degli oggetti in argento, soprattutto per quanto riguarda i bijoux che non vengono indossati quotidianamente, è altresì consigliabile custodire ciascun oggetto nell'apposita custodia, evitando di mischiare e di ammassare i vari elementi fra loro e tutto ciò al fine di evitare graffi.

Gel in silice o comuni gessetti in gesso possono aiutare ad assorbire l'umidità che colpisce l'argento e possono essere inseriti all'interno delle confezioni in cui si andranno a preservare gli argenti che non vengono usati spesso. Come accennato, in fase di conservazione dell'argenteria, è di fondamentale importanza tenere a distanza sostanze che possono compromettere la lucentezza, quindi tutte quelle che contengono base acida o alcolica. Tra le sostanze che minano la lucentezza dell'argento vengono incluse pure quelle alimentari e molti cibi come maionese, cipolle, salse, uova e vino. L'esposizione al sole ed all'acqua sono altri fattori da evitare per conservare correttamente l'argenteria di casa, in modo da scongiurarne l'ossidazione e quindi l'antiestetico annerimento.

PULIRE L'ARGENTO ED IL SILVER PLATED

La pulizia dell'argento ed il silver plated rappresenta un modo non solo per rimuoverne l'ossidazione e le parti nere ma altresì per rinnovarne semplicemente la lucentezza. I sistemi di pulizia sono piuttosto vasti e possono essere svolti anche in ambiente prettamente casalingo. Esistono anche molti rimedi assolutamente naturali per fare in modo che l'argenteria diventi come nuova. Uno dei migliori sistemi per la pulizia dell'argento ed il silver plated è sicuramente il bagno di lucidatura: un sistema tecnico che prevede l'immersione dell'argento in apposito preparato a base di tiosolfato. Seguirà risciacquo e l'asciugatura accurati dell'oggetto.

Questo sistema si fonda su processi chimici e viene eseguito solo da personale specializzato. Diversamente, tra le mura di casa è possibile fare ricorso ai numerosi prodotti specifici per l'argento, i quali presentano una consistenza liquida e talvolta pastosa. Tali prodotti agiscono attraverso lo strofinamento e per questo richiedono l'utilizzo di panni appositi o comunque morbidi, per far in modo che lo sfregamento non rilasci graffi sulla superficie. Le creme altresì, lasciate in posa più del dovuto, possono ingiallire l’articolo.

Molto pratici sono anche i panni impregnati con apposite soluzioni che basta strofinare sull'articolo in argento o argentato per dare lucentezza.

Questi sistemi casalinghi presentano comunque l'inconveniente di asportare, un seppur minimo, strato di metallo. Quello che possiamo consigliarvi è di provare su una piccola parte il prodotto prima di passarlo su tutto l’oggetto.

COME PROTEGGERE LE PLACCATURE IN ORO

Gli oggetti placcati in oro acquistano una raffinatezza e una bellezza di rifinitura senza pari. Per questo motivo, la manifattura di settore promuove, da sempre, la placcatura come decorazione elettiva.

Come si mantengono splendenti e brillanti gli oggetti placcati in oro?

Partendo da nozioni generali, l'oro è un metallo prezioso, apprezzato fin da tempi antichissimi, e a cui è sempre stato riconosciuto un elevato livello di valore e di bellezza. Non a caso l'oro fu, storicamente, il primo denaro utilizzato, dapprima grezzo e poi sotto forma di monete. Il suo utilizzo, a causa del suo aspetto brillante e accattivante, è sempre stato anche scopo decorativo, sia per quanto riguarda la persona, come nel caso dei gioielli, sia per quanto riguarda gli oggetti.

L'oro è un elemento chimico, che si trova in natura, sotto forma di pepite o di filoni aurei. La pepita è un piccolo pezzo di oro distaccatosi dal filone di origine per cause geologiche che, di solito, si trova in zone fluviali o nei giacimenti aurei ormai in via di esaurimento. I filoni aurei sono invece i grandi giacimenti in cui l'oro si trova in blocchi, pagliuzze e grani di diverse dimensioni, in grande quantità. Tendenzialmente, i pezzi di oro più grandi sono meno puri dei granelli e delle pagliuzze: questo perché, per raggiungere grandi dimensioni, vuol dire che si sono depositati nella pepita altri minerali, che inquinano l'oro.

L'oro è un metallo tenero e malleabile, giallo. La misura della sua purezza è data dal carato: l'oro puro è a 24 carati. In natura difficilmente si trova oro 24 carati ma, più plausibilmente, attorno ai 20-22. Spesso, per renderlo un materiale duraturo e solido, l'oro viene indurito prima di plasmare oggetti e gioielli. Per ottenere una consistenza più dura, si mescola l'oro con palladio, rame o argento. In questi casi la purezza dell'oggetto creato viene calcolata in millesimi.

Cosa significa placcatura e come si effettua?

La placcatura è una tecnica che consiste nel rivestire un metallo con un altro metallo. Nel caso dell'argenteria placcata oro, ad esempio, si placca l'intero manufatto in oro, o solo alcune parti, per ricavarne una decorazione ed impreziosire l'intero oggetto, conferendogli più valore, più alto impatto estetico e più raffinatezza. L'oro che si usa per placcare è oro puro, o zecchino, a 24 carati. Nel caso della placcatura, infatti, la morbidezza dell'oro è una qualità positiva, in quanto il prezioso deve sciogliersi, sovrapporsi e attaccarsi alla base da placcare. Generalmente, quando si placca un oggetto, si utilizza come base il metallo meno nobile e come materiale placcante quello più prezioso. La placcatura è un processo chimico. Quella in oro, in particolare, si esegue principalmente attraverso bagni galvanici. Il bagno galvanico a scopo di placcatura consiste nel far passare la corrente elettrica in una soluzione ricca di ioni del metallo secondario. Col bagno galvanico si ottiene uno strato di placcatura sottile ed omogeneo. Si tratta di un processo di recente scoperta, in quanto, fino a circa un secolo fa, per ricoprire oggetti e gioielli in oro si utilizzava esclusivamente la tecnica della laminatura: la copertura e la decorazione del manufatto attraverso l'applicazione artigianale e manuale di lamine, o fogli d'oro, precedentemente forgiati in lamelle duttili e sottili.

La placcatura in oro a cosa serve?

Placcare un oggetto in oro serve a decorarlo, impreziosirlo, renderlo più bello e di alto valore. Queste però non sono le uniche ragioni per cui si placcano gli oggetti con l'oro: un secondo motivo è quello di proteggerli. L'oro, infatti, non reagisce a nessun agente chimico, dura nel tempo senza subire ossidazione e non perde le sue qualità di bellezza, lucentezza e brillantezza.

La placcatura in oro dura per sempre?

Se si parla di oggetti in oro si può affermare tranquillamente di sì: sono eterni e durano per sempre. L'oro è un prezioso che può vantare vita lunghissima, senza alterare le sue caratteristiche. Se si parla di placcatura in oro, invece, non si può fare lo stesso discorso. Le insidie della placcatura sono, tendenzialmente, due:

Trattandosi di un rivestimento, per quanto sia ben fatto e aderente al metallo sottostante, nel tempo può scrostarsi

Se la placcatura è eseguita su un oggetto in metallo sensibile all'ossidazione, a causa del passare del tempo e, soprattutto, dell'umidità, gli atomi del metallo di base possono lentamente migrare attraverso la superficie placcata oro e ossidarsi, producendo macchie sulla placcatura stessa, rovinandola

Se una placcatura in oro si rovina si può intervenire?

Se la placcatura in oro si scrosta, si stacca, si solleva o si increspa, l'unico modo per risolvere il problema è rifarla, utilizzando nuovamente la tecnica del bagno galvanico. Per mantenere oggetti e gioielli placcati in oro in condizioni ottimali il metodo migliore è la prevenzione.

Come si protegge un manufatto placcato oro?

Utilizzando qualche accortezza, l'argenteria placcata oro e, in generale, tutti gli oggetti aureo-rivestiti, possono conservarsi in perfette condizioni per lunghi anni.

Ecco alcuni suggerimenti per contribuire a donare lunga vita ai placcati oro:

Evitare l'esposizione al calore diretto. Gli oggetti placcati non andrebbero mai tenuti vicino a caloriferi, stufe, caminetti o lasciati esposti in un punto dove picchia il sole diretto per molte ore al giorno. Il continuo calore può, infatti, nel tempo, far scrostare e staccare la placcatura

Se si tratta di oggetti che non serve esporre ad uso decorativo, ma di oggetti di utilizzo comune che vengono tirati fuori solo all'occorrenza, ad esempio posate, brocche e simili, riporle sempre nel contenitore originario o, in alternativa, in sacchetti di velluto o scatole foderate. Un ambiente buio e asciutto, infatti, favorisce la buona tenuta delle placcature. Quando si ripongono gli oggetti placcati è bene dividerli l'uno dall'altro tramite pezze di velluto, di cotone o, almeno, avvolti singolarmente in una velina. Questo serve ad evitare che, toccandosi l'un l'altro possano graffiarsi

Utilizzare solo acqua per il lavaggio: per lavare gli oggetti placcati in oro non vanno utilizzati saponi, detersivi né detergenti, in particolare mai sulla placcatura. Per lavarli si possono immergere in acqua calda. Se sono molto sporchi si può strofinarli lievemente con le dita ma non utilizzare spugnette o altre tecniche aggressive. L'asciugatura deve essere naturale, all'aria. Una volta asciutti, i manufatti placcati possono essere lucidati con un panno morbido

Eseguire periodicamente una manutenzione: ogni tanto, i manufatti placcati oro vanno puliti, per esaltarne la brillantezza. Se non necessitano di acqua e, in quel caso si può seguire la procedura appena spiegata, basta lucidarli con un panno morbido. Sono ottimi quelli che si possono acquistare nelle gioiellerie o nei negozi di argenteria, solitamente usati per pulire occhiali e gioielli

I diversi tipi di oro

L'oro può essere di diversi colori: giallo, bianco o rosa. Tutte e tre le nuance dell'oro possono essere presenti anche su una placcatura. La manutenzione dell'oro non cambia in base al colore e le regole per mantenerlo bello, brillante e dall'aspetto nuovo e giovane sono le stesse.

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